Oggi, 8 Marzo, è ancora la "scuola delle ragazzine" dell'Iran.
La "scuola delle ragazzine": e muoiono di nuovo,
già uccise dal regime, le mimose.
Una bomba/missile intelligente, tutta maschia a ogni livello,
dall'idea/progetto alla sua utilizzazione finale,
uccide 140 ragazzine.
Altre 140 ragazzine non vedranno il fior di mimosa.
Un terribile emblematico esordio di guerra dell'uomo.
Degli uomini. Dei maschi al potere. E che maschi!
Il mondo è nelle mani di una triade di criminali.
Qualunque sia il regime, democratico o autoritario,
a governare/comandare sono sempre "capi" senza regole,
senza scrupoli, senza senso dell'umanità. Solo bulli.
E quale cultura/linguaggio: il dominio maschile.
Purtroppo la servile accondiscendenza dei seguaci è uguale in ogni regime.
Ed è spesso guidata dagli maschi oligarchi, dappertutto uguali.
S'addice al maschio la potenza illimitata.
Dove sono le persone libere? Donne e uomini?
E' necessaria una sollevazione generale di tutte le persone libere,
contro il dominio maschile, comunque interpretato.
E immagino milioni soprattutto di donne e uomini di buona volontà
testimoniare il rifiuto della guerra, della violenza maschia dei "capi",
davanti a tutte le sedi diplomatiche dei paesi in guerra, sparse nel mondo,
perché la democrazia è pace,
la democrazia sono le persone/popoli e non i "capi",
la democrazia è disertare la guerra.
E forse tornerà a fiorire la mimosa.
O no?
Severo Laleo
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