A me pare un errore parlare solo delle "pazzie" di Trump, e un errore mi pare esclusivamente sottolineare ogni volta il suo imprevedibile e minaccioso oscillare decisionale, ma, se è utile certamente smascherare la continua sua riduzione della politica ad affarismo e condannare il suo continuo ricorso alla violenza eversiva, contro persone e istituzioni, appare forse più giusto, più importante, più democratico, più produttivo, sul piano culturale e politico, parlare della codardia interessata e avvilente dei "suoi" seguaci repubblicani, soprattutto se esponenti politici.
E si potrebbe ricorrere per l'occasione a un'espressione famosa di Gobetti nella sua analisi del fascismo: Trump non ha certo "virtù di padrone", ma i suoi repubblicani "hanno bene animo di schiavi".
E annovera tra i "suoi" anche i servili alleati.
Speriamo comunque freni il Presidente della Repubblica la discesa nella vergogna!
O no?
Severo Laleo
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