giovedì 22 dicembre 2011

Fuggire o uscire dalla vita: dov’è il limite?




Scrive Seneca:
 ...
"L’uomo forte e sapiente non deve fuggire, ma uscire dalla vita;
e soprattutto si liberi di quella passione comune a molti:
la voglia di morire (libido moriendi).
Lucilio caro, come per altre cose, 
anche per la morte ci può essere un'inclinazione inconsulta
che spesso assale uomini generosi e impavidi, 
spesso uomini vili e deboli:
gli uni disprezzano la vita, gli altri ne sono oppressi." (Ep., XXIV, 25)
...
Forse il fuggir/uscir di vita è questione “sociale”,
se la persona è “protesi” d’altra persona.
O no?
Severo Laleo





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