domenica 20 marzo 2011

Contro la guerra. Sempre. Per aprire nuove strade alla pace.



Fino a quando i grandi paesi a democrazia storica non investiranno,
a prescindere, in metodologia/tecnologia della pace,
in strutture “scientifiche” di raffreddamento di conflitti,
(sempre prevedibili in base a una serie di costanti),
in nuove istituzioni per l’approssimazione di distanze,
la guerra sarà sempre in agguato,
perché, e oggi in Libia, rimane l’unica risposta, la più istintiva,
la più facile, sin dall’età della pietra, di fronte a una lite.
La guerra, è chiaro ormai a tutti, cova sempre
negli spazi dell’ingiustizia violenta dei tanti dispotismi,
spesso coperti, e a volte ammirati, questi signori despoti,
dal silenzio complice di governi pavidi,
esclusivamente per interesse di merce.
Grandi sono quindi le responsabilità dell'ignavia democratica.
Eppure, nonostante tutto, l’impegno a difendere sempre
le vie della pace non può essere abbandonato,
mai, se vogliamo tenere alta l’idea e viva la speranza
di un’umanità intelligente e solidale.
Per questo i miei “principi fondamentali sono pace e non violenza,
lavoro e giustizia sociale, sapere e riconversione ecologica
dell’economia e della società”.
Per questo il mio “orizzonte è un mondo futuro non dominato 
dalla forma di merce, nel quale il buon vivere sarà una funzione 
della conoscenza, della sicurezza, della bellezza, della convivialità
un mondo che metta in equilibrio città e campagna, ponendo 
un limite secco all’ipertrofia del cemento e della chimica;
un mondo non dipendente dai combustibili fossili e dall’uranio;
policentrico e tutore della variabilità: genetica, delle civiltà 
e dei linguaggi umani; capace di mettere al servizio di tutti 
la scienza, la tecnologia, la rete.Un mondo in cui venga bandita 
la miseria e la fame,  e in cui la guerra diventi un tabù.”
E quest’altro mondo, in cui la pace è l’unica soluzione, è possibile,
anche se il nostro mondo è ancora funestato da guerre 
e ingiustizie drammatiche. Per questo sono “contro la guerra”.  
Per questo aderirò “ad ogni iniziativa pacifista, per la prevenzione
dei conflitti e per la loro negoziazione pacifica.”
Per questo sono “per il disarmo e per un rigoroso rispetto
dell’articolo 11 della Costituzione. per un sistema di difesa 
su scala europea, che bandisca ogni forma di interventismo a sostegno
delle politiche seguite fin qui dall’Ue e dalla Nato”.
Per questo ho scelto Sinistra Ecologia e Libertà.
Per questo voglio difendere le mie/nostre idee.
O no?

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