domenica 23 settembre 2012

Senza limite: il “momento idoneo” di Marchionne




L’incontro Fiat/Governo si è concluso poco fa con un comunicato congiunto.
Meno male, l’Italia trova nuovamente la sua serenità!
Eppure, a parte gli apprezzamenti di Fiat al Governo
 (“da parte Fiat è stato espresso apprezzamento per l'azione del Governo 
che ha giovato alla credibilità dell'Italia e ha posto le premesse, 
attraverso le riforme strutturali, per il miglioramento della competitività, 
oltre che per un cambiamento di mentalità idoneo a favorire la crescita”  -addirittura!-), 
e del Governo alla Fiat (il Governo ha apprezzato 
i risultati che Fiat sta conseguendo a livello internazionale e l'impegno assunto 
nel corso della riunione a essere parte attiva dello sforzo
che il Paese sta portando avanti per superare questa difficile fase economica e finanziaria).,
apprezzamenti inutili e non “produttivi” di risultati
(il massimo per un incontro tra un imprenditore di successo internazionale
e un Governo di tecnici di chiara fama), tutto il resto è incerto e ambiguo,
tranne un impegno per “un apposito gruppo di lavoro” a continuare gli incontri
per individuare gli strumenti per rafforzare ulteriormente 
le strategie di export del settore automotive”.
Si vedrà.
Tuttavia, a scanso di equivoci la “Fiat ha inoltre confermato la strategia
dell'azienda a investire in Italia, nel momento idoneo,
nello sviluppo di nuovi prodotti per approfittare pienamente
della ripresa del mercato europeo”.
Ecco, in questo blog di cultura del limite, colpisce l’uso di questa originale visione,
specie in politica industriale, del tempo senza un limite, il “momento idoneo”.
Quale? Quando? Forse non era necessario un incontro a così alto livello 
per scoprire il “momento idoneo” secondo Marchionne.
O no?
Severo Laleo


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