sabato 13 ottobre 2012

E’ tempo adesso di politicamente corretto


E’ stata oggi pubblicata la Carta d’Intenti della Coalizione di Centro-Sinistra.
Un documento, per ora, solo di “intenti”, ma pur chiaro nella sua volontà
di rinnovamento della democrazia. Ecco un solo passaggio, per avere un’idea
della direzione del rinnovamento:
L'autonomia, la responsabilità e la libertà femminile sono una leva 
per la crescita e una risposta alla crisi democratica. C'è un nesso 
strettissimo tra il maschilismo e l'offesa alla dignità delle donne 
incarnati in questi anni dal berlusconismo e il degrado 
delle istituzioni democratiche. Il riconoscimento della soggettività 
femminile e l’attuazione del principio della democrazia paritaria 
sono oggi condizioni essenziali per la ricostruzione del Paese.

Eppure, uno dei candidati del Pd alle primarie, Matteo Renzi,  ha emesso già,
adesso, subito, il suo verdetto, netto, e senz’appello: “La carta di intenti
del centrosinistra è un documento molto generico e generale 
che non crea nessun tipo di problema. Poi ciascuno lo riempirà 
dei propri contenuti... Se quel documento ha un problema 
è che è fin troppo generico”.

Appare un giudizio affrettato e ingeneroso, da avversario a tutti i costi,
e soprattutto incomprensibile, specie se giunge da un candidato
che, mentre chiede alla Rete (a chiunque di noi)  di collaborare 
al “suo” programma per renderlo migliore, non riesce poi a trovare, 
in un documento così importante, del “suo” Centro-Sinistra, niente 
che possa essere ascoltato e recepito; per Renzi la Carta di Intenti è inutilizzabile, 
perché fin troppo generica,
al punto da poter essere riempita, a piacere di ognuno, anche di Renzi,
dai “propri contenuti”. E no, non è questa un’operazione
politicamente corretta, anzi, il semplice annunciarla segna il trionfo
della vecchia politica degli inganni.  
Se si ha la pazienza di confrontare il testo del candidato Renzi
a proposito di democrazia “Ritrovare la democrazia”
la differenza, in termini di chi propone un reale rinnovamento,
è significativa e notevole. Leggere per credere.

Infine, il capitolo 12  e ultimo delle “Idee” si chiude con queste parole:
Il programma di Matteo Renzi sarà presentato alla Stazione Leopolda 
di Firenze, due settimane prima del voto delle primarie. 
Ciò che importa fin d'ora è che tutti quelli che contribuiranno 
a questo percorso condividano l’ambizione di non porsi limiti. 
Come dice il saggio, anche un viaggio di mille chilometri
 inizia con un singolo passo.”
E no, “l’ambizione di non porsi limiti” stride con qualunque idea di saggezza,
ed è pericolosa, specie se è la cosa "più importante". 
E’ pur vero che “il cammino s’apre camminando”, ed è giusto che ognuno
abbia la possibilità di avviare un “suo”cammino, ma senza una meta definita,
senza un traguardo trasparente, senza la misura dei passi, 
senza il tracciato di strada, senza il senso del limite, 
si rischia di cadere nel burrone.
O no?
Severo Laleo



Nessun commento:

Posta un commento