mercoledì 17 ottobre 2012

Pacta servanda sunt…e Monti e Profumo non sono esentati



Con un “Forse c’è una spia nel palazzo, al servizio di Monti 
e del suo governo!” mi ha salutato oggi per le scale il mio pacato condomino 
del primo piano, pensionato in cravatta a milleseicento euro mensili, 
con rata del quinto, e ritenuta sindacale da sempre, per una vita d’esempio
per professionalità e cultura nella scuola italiana, un vero “maestro”.
(Un volta la scuola … ma Profumo, che ne sa questo Profumo del lavoro
e dell’impegno a scuola, che ne sa Profumo, quest’epigono gelminiano
della disgregazione per sfinimento della scuola pubblica, dell’ora di lezione:
nessun docente, domani, nella scuola così ridotta, potrà dirsi “maestro”,
nessun discente, domani,  nella scuola così ridotta, potrà dirsi “alunno”,
insieme saranno, da ora, nella scuola così ridotta, prigionieri in carcere.
Roba da tecnico senz'anima).

 “Ma ch’è successo? Perché parla così?

Lei non ci crederà, ma Monti, per la stabilità di bilancio,
per salvare l’Italia, la sua Italia, l’Italia dei suoi pari,
ha guardato, con accanimento, non so usare altra parola,
al bilancio familiare di mia figlia. Sembra una spiata.
E ha colpito in pieno, senza scampo, quasi a dispetto,
e senza rispettare i patti in vigore, già firmati.
Il Primo Ministro tecnico! Un’ipocrisia, la sua, tecnica, ma di classe.
Non riesce a guardare da un’altra parte, questo Monti.
Sempre dalla stessa parte…ah! ai miei tempi, nel ’68…
i sindacati… Signor Luigi, mi creda, Monti ha una spia nel palazzo, 
forse il signor nostro professionista, l’evasore del terzo piano, 
ci siam capiti…tra lor signori…”

Forse ha ragione il pacato, ora non più, mio condomino del primo piano.
E capisco la sua preoccupazione di padre e nonno. E di uomo di scuola,
così attento alla legalità, alla coesione sociale, alla civilizzazione.
La sua figlia, da qualche anno, per caso, con un lavoro stabile,
finalmente ha comprato la prima casa con un mutuo, e facendo i conti con rigore
(ma Monti, che ne sa Monti del rigore delle famiglie!),
avrà calcolato, per definire i limiti massimi dell’indebitamento con la banca,
anche i benefici fiscali previsti dalla legge in vigore sia per le spese
per l'intermediazione immobiliare sull'acquisto dell'abitazione principale,
sia le detrazioni degli interessi sul mutuo per la prima casa,
sia le detrazioni per le spese per l'asilo nido.
E ora Monti, senza alcun rispetto, senza un corretto interloquire, 
entra nella sua casa e le scombina i piani, punto per punto, 
stravolgendo il rigore familiare. Qualcuno in Europa gli dirà “bravo” e, 
da noi non richiesto, alla sua personale soddisfazione 
darà il nome dell’Italia, con arroganza tecnica e bonaria.

Forse, in un sussulto di umana comprensione, e di civile educazione,
a Monti pur attribuibili, il Presidente tecnico dovrebbe chiedere scusa 
alla figlia del “maestro”, e volgere sguardo e spie in altri Palazzi. 
Almeno per ritrovare un'anima.
O no?
Severo Laleo

2 commenti:

  1. ..se il "maestro" invece di ricevere 1600€ di pensione retributiva (RETRIBUTIVA!) ed invece di essere andato in pensione a 58 anni (58 ANNI!), avesse ricevuto una pensione corrispondente ai contributi versati e fosse andato in pensione ad una età pari a quella in cui si pensionavano i suoi pari in europa, forse la figlia non avrebbe sulle spalle il carico fiscale oppressivo cui questo governo ci sottopone o meglio ci hanno sottoposto i 20 anni di scellerate politiche di tassa e spendi.
    Cosa diceva il maestro quando il suo stipendio cresceva (sotto i governi berlusconi) ad un tasso multiplo dell'inflazione??
    Lo sa il maestro che in una comunità qualcuno paga per gli errori degli altri? e anche se la sua condotta è stata impeccabile quella di qualche altro suo collega potrebbe non essere stata tale?
    La figlia non paga per gli errori del proprio padre ma i figli pagano per gli errori di tutti gli altri padri.
    E, caro maestro, penso che i figli paghino oggi i vostri debiti nella speranza di non lasciare ai vostri nipoti il medesimo regalo che i padri hanno lasciato ai figli.
    Infine una terribile constatazione. Aveva ragione Montanelli a temere Il berlusconismo che è in noi. Adesso anche i maestri riconducono le responsabilità ai vari complotti, alle spie, alle banche, all'europa, alla speculazione. C'è sempre qualcuno che ci assolve dalle nostre responsabilità. Ora la magistratura e i giudici comunisti ora la tecnica senz'anima.
    Mi chiedo maestro, quando suo figlia veniva rimproverato dal proprio docente, lei, accusava il docente o invitava sua figlia a correggere i propri comportamenti?

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  2. Naturalmnete la colpa è sempre di qualcun altro, prima Berlusconi ora Monti. Ma dei sindacati che mi dite? Per non parlare del '68. Quanto erano belli gli esami di gruppo, le lauree con poiano di studio individuale così di potevi laurea in ingegneria senza dare l'esame di Scienze delle costruzioni o in giusrisprudenza senza gli esami di procedura, ecc, la contestazione violenta dei professori "non allineati" all'unica verità (che poì si è rivelata una grande menzogna ed è scomparsa nel mondo, restando solo nella mente di alcuni "nostalgici") ecc. ecc. ecc. Non sarebbe il caso di passare dalla mitologia alla realtà. O no?

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